DUE PESI E DUE MISURE

 

Giovedì quattro maggio, il ministero degli Affari esteri rilascia – sul proprio sito web, e nella newsletter che riempie la posta di chi vi si abbona – un comunicato dal titolo: “Dichiarazione del ministro Alfano sul Venezuela”; credo che sia sufficientemente nota la posizione che chi scrive ha verso il così detto “socialismo del ventunesimo secolo”: quel caudillismo che interessa intere regioni del continente latino americano, e che nulla ha a che vedere con la prima tappa verso il comunismo.

Proprio per questo, trovo inaccettabili – perché assolutamente furbesche – le parole del capo del dicastero della diplomazia italiana: egli condanna «la crescente violenza con la quale vengono represse le manifestazioni popolari di protesta in corso a Caracas e nel resto del Paese», per poi proseguire invitando l’esecutivo venezuelano a prestare «ascolto con senso di responsabilità alle istanze della popolazione e dei suoi rappresentanti eletti».

Siamo davanti al classico metodo dei due pesi e due misure: Al Fano, il diversamente forzitaliota ex ministro degli Affari interni, pretenderebbe che il Paese guidato da Nicolas Maduro Moros avesse, nei confronti della propria popolazione, un comportamento che il Governo di cui lui fa parte non si sognerebbe mai di tenere: ne sono esempio mirabile le violentissime, e spesso gratuite, cariche alle quali sono da sempre sottoposte le manifestazioni di protesta in Italia.

 

Genova, 05 maggio 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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